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RISTORANTE PIZZERIA TRACCIOLINO

Cda Nogiano via Silivi 11 Rende CS
TEL 0984 44 34 91 (N.B . Sabato sera non prenotiamo)
Aperti a pranzo solo su prenotazione per Banchetti  (telefonare per disponibilità)
Orario di Apertura Dalle 19 alle 23.30  
Cellulare 366 20 58 761
   Turno di chiusura settimanale  DOMENICA.

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Il Tracciolino si trova  a pochi chilometri dal centro storico di Rende  nella frazione di Nogiano, raggiungibile facilmente percorrendo la strada statale 107 , (Paola-Crotone).
Il nostro Menù parte con gli Antipasti , caratterizzato da una vasta varietà di portate , e segue con  piatti della tradizione italiana e calabrese  come "lagane e ceci, Capretto al forno, Stinco di maiale " fino al Baccalà preparato in diverse versione "Fritto ,in umido, arrostito".







 Ampia scelta di pizze ,cotte nel forno a legna, ,ben farcite , disponibile anche nella versione Gigante , con cui si puo cenare 4/5 persone.
Alla tipica cucina , fa da specchio l'atmosfera  accolgiente del nostro locale.  In estate e possibile cenare sulla terrazza (150 posti) dove non passa inosservato lo splendido panorama sul centro storico di Rende. Meta ideale , se si vuole gustare la buona cucina o mangiare una gustosa pizza. concedersi una serata trasnquilla e, ovviamente accompagnare il tutto con una fresca birra o un bicchiere di vino.




Un po di storia :Tracciolino Militare


Il locale prende il nome del tracciolino militare borbonico, antico tracciato militare, che nel suo itinerario, (lungo 93 miglia, da Castrovillari a Donnici) attraversa il bosco sottostante il nostro locale...

L'idea di costruire il Tracciolino era nata 1852, anno in cui il re Ferdinando II decise di visitare le provincie calabresi in un viaggioda Sapri a Pizzo Calabro durato 34 giorni....

Nel diario di viaggio "Colonna mobile in Calabria 1852", scritto e illustrato da Horace Rilliet, (chirurgo militare aggregato al "13º Battaglione Cacciatori" svizzero dell'esercito napoletano), si racconta che alcuni soldati e ufficiali del corpo di armata nazionale con alla testa il Re , passando per le malsane pianure del vallo di Cosenza, si erano ammalati di malaria ed alcuni di essi morirono.....

Fu' così che il re decise di avviare la costruzione di una nuova strada che consentisse il transito di un corpo di armata in paesi con aria salubre.


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  Giraldi F.